La posta in gioco non avrebbe potuto essere più alta. Se la colonia invasiva fosse rimasta nascosta solo per qualche giorno in più, gli scienziati stimavano che avrebbe distrutto in modo permanente la delicata rete alimentare locale. Uccelli, pesci e piccoli mammiferi autoctoni — comprese le rare salamandre Hellbender che David aveva inizialmente deciso di fotografare — avrebbero affrontato una morte per fame immediata, poiché i predatori invasivi avrebbero spazzato via la popolazione di insetti autoctoni.
Lavorando fianco a fianco, la polizia e le autorità per la tutela della fauna selvatica hanno messo in atto un protocollo di contenimento rapido e altamente coordinato. Mentre gli agenti mettevano in sicurezza il perimetro, le squadre forestali hanno accuratamente messo in quarantena il burrone, utilizzando trattamenti localizzati per neutralizzare in sicurezza lo sciame invasivo prima che potesse varcare i confini della valle.
L’agenzia locale per la tutela ambientale ha pubblicamente elogiato David e Sarah per la loro prontezza di spirito. La passione di David per la fotografia naturalistica non si era limitata a catturare una splendida immagine; la sua corsa contro il tempo aveva fornito proprio quel sistema di allerta precoce che, da solo, ha salvato l’intero ecosistema di Blackwood Fork dal collasso totale.