Una piccola barca da pesca ha seguito un enorme banco di pesci nella fitta nebbia. Quando la nebbia finalmente si è diradata, si sono resi conto del loro grave errore. 

La vecchia barca di legno vibrava violentemente mentre Min-ho spingeva il motore ben oltre i limiti di sicurezza consentiti. Ma la loro piccola imbarcazione non poteva competere con la potenza militare. All’improvviso, il mare proprio dietro di loro si aprì letteralmente in due. L’oceano ribollì e sibilò mentre uno scafo colossale di acciaio nero scintillante ruppe la superficie, spruzzando in aria cascate di schiuma bianca.


L’enorme sottomarino d’attacco oscurava l’orizzonte, incombendo sulla loro minuscola poppa di legno come un mostro di metallo. Il sole si rifletteva sulla sua corazza bagnata e liscia e sulle file di piastrelle mimetiche progettate per nasconderlo agli schermi civili.


Attraverso un megafono elettronico dal suono fragoroso, situato sulla torre del sottomarino, una voce forte e fredda squarciò il vento. Ordinavano ai due amici di spegnere immediatamente il motore, avvertendoli che qualsiasi ulteriore movimento sarebbe stato considerato una violazione ostile del loro territorio. Minacciavano di aprire il fuoco.