L’altoparlante esplose con una raffica assordante di statica caotica, facendo sobbalzare sia Min-ho che Jun. Ma sotto il forte crepitio, una voce frenetica e ripetitiva si faceva strada tra le onde sonore. «Peschereccio Sea Venture, mi ricevete? Ripeto, Sea Venture, mi ricevete?»
Jun afferrò il microfono incrinato, premendo disperatamente il pulsante. «Qui Sea Venture! Vi riceviamo! Ci siamo persi in una fitta nebbia vicino a delle isole rocciose, il nostro radar è fuori uso!» La voce dall’altra parte non offrì alcun conforto; sembrava assolutamente terrorizzata. «Invertite immediatamente la rotta! Avete superato di gran lunga la Linea di Limite Nord! Vi trovate in acque ostili e soggette a restrizioni! Siete nelle vicinanze di un sottomarino militare, ma cosa vi è saltato in mente?!»
A Jun si gelò il sangue nelle vene. L’operatore radio dall’altra parte urlò tra le interferenze: «È da un’ora che vi intimano di fermarvi! Si stanno preparando a usare la forza o ad arrestarvi! Andatevene da lì immediatamente!»