Continuò ad addentrarsi nell’ignoto, mentre la fitta foresta si chiudeva intorno a loro. Dopo quella che le sembrò un’eternità, un fruscio tra i cespugli davanti a lei le fece balzare il cuore in gola. Dall’ombra, Peter irruppe improvvisamente nella radura, puntando una potente torcia. L’elefante reagì all’istante all’improvvisa intrusione, mettendosi in posizione difensiva tra Peter e Katie, con le sue enormi orecchie spalancate.
Rendendosi conto che un malinteso avrebbe potuto rivelarsi fatale in una frazione di secondo, Katie balzò coraggiosamente in avanti, mettendosi direttamente davanti a Peter. Alzò le mani aperte verso l’elefante, trasmettendo calma assoluta. Miracolosamente, il gigante smise di stare sulla difensiva, riconoscendo la voce e la postura di Katie. Abbassò la proboscide, voltando il suo corpo massiccio verso il sentiero. Peter rimase immobile, in stato di shock assoluto, ansimando. «Che diavolo sta succedendo qui?» sussurrò, fissando il gigante. «Non ne ho idea», rispose rapidamente Katie, «ma vuole che lo seguiamo».