Nelle ore tranquille della notte, quando l’ospedale era avvolto da una calma ingannevole, qualcosa di sconvolgente squarciò la quiete. Un enorme elefante selvatico irruppe attraverso le doppie porte del piazzale delle ambulanze, provocando immediatamente un gran trambusto. L’atrio, un tempo tranquillo, uno spazio ampio con un soffitto a doppia altezza, si riempì improvvisamente di panico e confusione. Sia il personale che i pazienti non riuscivano a credere ai propri occhi mentre l’ingresso del gigante trasformava l’ambiente familiare e rassicurante in una scena di caos assoluto.
Nel mezzo del panico c’era Katie, una giovane infermiera che in quel momento stava compilando un modulo. Man mano che l’elefante avanzava nella stanza, cercò di avvicinarsi a un gruppo di persone vicino alla reception. Terrorizzati, tutti si dispersero in tutte le direzioni, urlando e fuggendo perché pensavano che l’enorme animale stesse caricando direttamente contro di loro.
In pochi secondi, l’ampia hall si svuotò completamente. Katie si ritrovò completamente sola, inchiodata sul posto mentre il gigante rivolgeva lo sguardo verso di lei. Il suo cuore batteva all’impazzata e le mani le tremavano. Che cosa stava succedendo?!