Nella accogliente sala da pranzo della barca a vela, rivestita di pannelli di legno, l’atmosfera era pervasa da risate spensierate. Leo, Maya e Sam erano seduti attorno al tavolino, consumando un pranzo informale e ricordando i vecchi tempi delle vacanze al college. Erano in gita in barca a vela per una settimana, godendosi la fuga perfetta dalle loro vite frenetiche sulla terraferma. Il tempo fuori era assolutamente perfetto, con un cielo azzurro e limpido e un moto ondoso dolce e regolare che cullava l’imbarcazione ritmicamente.
Leo aveva controllato meticolosamente le carte nautiche prima di sedersi a mangiare, assicurandosi che fossero ben lontani da qualsiasi rotta di navigazione pericolosa. Aveva calato la loro pesante ancora d’acciaio in quello che avrebbe dovuto essere un fondale sabbioso perfettamente sicuro, a solo un miglio dalla costa panoramica. Assorbiti dai loro racconti vividi e godendosi il piacevole comfort della cabina, i tre amici di una vita persero completamente la cognizione del tempo. Erano convinti che la barca fosse tranquillamente ormeggiata esattamente dove l’avevano fissata.
Trascorsero quasi un’ora a chiacchierare e ridere, completamente ignari del fatto che sott’acqua un disastro invisibile avesse già colpito la loro vulnerabile imbarcazione.