La dottoressa Lindsay arrivò la mattina seguente, effettuando una valutazione approfondita proprio sul pavimento del soggiorno di Chloe. Controllò i segni vitali di Max, gli puntò una luce negli occhi ed esaminò la sua postura tesa. «Fisicamente è in perfetta salute, Chloe», disse Lindsay, scuotendo la testa perplessa mentre Max continuava a fissare la porta chiusa a chiave.
«Il suo stress non deriva da un problema medico né dalla classica ansia da separazione. È una compulsione orientata a un obiettivo. È quasi come se avesse un compito che gli viene impedito di svolgere». La dottoressa Lindsay suggerì un blando sedativo per aiutare Max a rilassarsi, ma il farmaco sembrò incidere a malapena sulla feroce determinazione del cane gigante.
Rimase in piedi vicino alla finestra, con i suoi grandi muscoli tremanti, osservando il cielo che si oscurava mentre nuvole pesanti e minacciose cominciavano ad addensarsi dalla costa. L’atmosfera in casa divenne soffocante e tesa. Il quartiere era in stato di massima allerta, la protezione animali pattugliava le strade e fuori si stava preparando una storica tempesta estiva, che minacciava di distruggere ogni cosa.