Crediti fotografici: Leffler, Warren K/ Wikimedia Commons
6. Perché la televisione era così importante?
Il Vietnam è spesso definito la prima “guerra da salotto” perché la televisione portava le immagini del conflitto nelle case della gente comune. Gli spettatori vedevano soldati feriti, villaggi in fiamme, il conteggio dei caduti, le proteste e le conferenze stampa. La guerra non era nascosta solo dietro le dichiarazioni ufficiali. Arrivava dopo cena, tra una pubblicità e l’altra, in bianco e nero.
Questo ha cambiato il rapporto tra cittadini e governo. Quando l’ottimismo ufficiale si scontrava con la sofferenza visibile, la fiducia dell’opinione pubblica cominciava a incrinarsi. La gente vedeva abbastanza da porre domande più difficili. La vittoria era vicina? Ne valeva la pena? I leader erano onesti? La televisione non ha creato tutta l’opposizione alla guerra, ma ha reso più difficile presentarla in modo ordinato.
Oggi, i social media hanno assunto quel ruolo e lo hanno moltiplicato. I conflitti ora appaiono attraverso filmati girati con i cellulari, video dei droni, dirette streaming e clip montate. Il Vietnam è stato un primo avvertimento del fatto che le guerre non si combattono solo sul campo, ma anche sugli schermi dove il pubblico decide a cosa credere.