Un uomo dissotterra una collana nel suo giardino: la reazione del gioielliere lo stupisce

La preoccupazione, spiegò Ackerman, non riguardava solo l’età. Se il ciondolo fosse stato semplicemente antico – vittoriano, per esempio, o addirittura georgiano – avrebbe potuto offrire una valutazione e mandare Gerald per la sua strada. Il problema era la combinazione di caratteristiche. La tecnica di granulazione. La pietra intarsiata, che sotto la lente d’ingrandimento sembrava essere non un granato ma una corniola rossa levigata, una pietra prediletta nell’antichità mediterranea. E i segni sul retro, che Ackerman aveva provvisoriamente identificato non come lettere, ma come una serie di simboli che ricordavano le prime scritture toscane.

“Voglio essere prudente”, ha detto Ackerman. “Sono un gioielliere, non un archeologo. Potrei sbagliarmi. Il pezzo potrebbe essere un’imitazione successiva: nell’Ottocento c’era una moda per questo genere di cose e alcune riproduzioni erano straordinariamente belle” Prese di nuovo in mano il ciondolo, inclinandolo sotto la lampada da tavolo. “Ma se non si tratta di un’imitazione, e se è rimasto a quindici centimetri sotto il vostro giardino a Harrogate per un periodo di tempo considerevole, allora solleva domande a cui non sono qualificato a rispondere” Gerald chiese cosa avrebbe dovuto fare.

“Non venderlo”, disse immediatamente Ackerman – e fu la rapidità della risposta che rimase impressa a Gerald, che tornava in città con il ciondolo nella tasca del cappotto. Un’istruzione semplice e immediata, impartita con la gravità di un uomo che aveva visto qualcosa che non voleva essere responsabile di aver maneggiato male.