Il procedimento legale fu un turbinio di istanze, testimonianze di esperti e della riluttante collaborazione dello studio Hartley, che ora aveva tutto da perdere se non avesse ottemperato. Con il testamento originale del 1918 finalmente presentato come prova, la decisione del tribunale fu più rapida di quanto chiunque avesse osato sperare.
Eleanor fu formalmente riconosciuta come figlia di Edward Calloway. Non fu una vittoria in termini di ricchezza — il patrimonio era stato smembrato decenni prima — ma una vittoria sul piano dei documenti ufficiali. Il nome Eleanor Mary Holt fu finalmente inciso nel lignaggio della famiglia Calloway, non come figlia illegittima, ma come un dato di fatto.
La condotta di Douglas Peel fu sottoposta a revisione e i libri di storia degli archivi locali furono riscritti. La sentenza definitiva sembrò meno una vittoria legale e più un sospiro di sollievo. La secolare struttura di menzogne era stata finalmente smantellata. Non riportò in vita Eleanor, ma fece sì che non fosse più una nota a piè di pagina o un’ombra. Era una figlia, era un’erede e, per la prima volta dal 1895, il mondo sapeva esattamente chi fosse.