Il lunedì pomeriggio, Arthur ricevette un ultimo, breve messaggio di Evelyn: sei in agenda per le 10:00. Stanza 402. Arthur non rispose. Chiuse semplicemente il telefono, lo posò sulla scrivania e guardò la fotografia incorniciata della sua defunta moglie, Martha. “È ora di portare le cose alla luce, Martha”, sussurrò.
Passò il resto della serata a lucidare il suo miglior abito color carbone, un capo di alta qualità che era rimasto in fondo all’armadio per anni. Lucidò le sue scarpe di pelle fino a farle brillare come il vetro.
Il vecchio semplice e fragile che era stato maltrattato da un cliente crudele era completamente scomparso. Al suo posto c’era un uomo assolutamente determinato, con una elegante valigetta di pelle, pronto a entrare in un mondo aziendale che lo considerava del tutto obsoleto.