Mio marito ha organizzato un finto viaggio di lavoro. La telefonata di 5 minuti che ho fatto al resort ha mandato tutto all’aria

Il resort sulla costa era ancora più incredibilmente sfarzoso dal vivo di quanto fosse apparso sullo schermo del computer. Clara arrivò nel tardo pomeriggio, fece il check-in in una camera standard con il suo cognome da nubile e iniziò immediatamente il suo appostamento.


Non ci volle molto. Si diresse verso l’ampia area della piscina all’aperto, confondendosi tra la folla con un cappello da sole a tesa larga e occhiali da sole scuri. Si sedette sotto una cabana appartata sul retro. Eccolo lì. Marcus era sdraiato su un lettino doppio, indossando proprio quei pantaloncini da bagno firmati che Clara gli aveva messo in valigia. Distesa proprio accanto a lui c’era una giovane donna che rideva, con un’elegante coda di cavallo: la sua nuova assistente aziendale. Clara osservò Marcus allungare una mano, accarezzarle delicatamente la spalla prima di attirarla a sé per un bacio prolungato.


Il petto le bruciava, ma rimase al suo posto. Tirò fuori dalla borsa una fotocamera digitale di alta qualità. Con fredda precisione, zoomò e scattò decine di foto nitidissime e inconfutabili di loro due che si tenevano per mano, si baciavano e ridevano davanti a un cocktail.