All’interno, Ava ha ritagliato gli spazi che contano di più quando una casa è anche il vostro rifugio. La camera da letto si trova all’estremità più tranquilla del container, separata quanto basta dallo spazio abitativo principale per sentirsi privata senza far sembrare la casa un’abitazione spezzettata. L’architetto ha costruito il letto su una piattaforma rialzata con cassetti nascosti sotto, trasformando quello che poteva essere uno spazio morto in un vero e proprio magazzino. La biancheria da letto bianca, un tessuto e una sottile applique conferiscono alla stanza una calma da hotel, mentre una finestra posizionata con cura incornicia la vista sugli alberi esterni. Al mattino, quella finestra è la prima cosa che vede.
Il bagno è forse la stanza più sorprendente di tutte. Si tende a pensare che i bagni minuscoli siano un’idea secondaria, ma Ava ha trattato il suo come una sfida progettuale che valeva la pena di affrontare nel modo giusto. Ha scelto una doccia walk-in con un divisorio in vetro, che mantiene la stanza visivamente aperta, e ha rivestito una parete con morbide piastrelle effetto pietra che fanno sembrare lo spazio più lussuoso di quanto suggerisca il suo ingombro. Il vanity galleggiante, lo specchio rotondo e gli accessori in ottone caldo aggiungono quel tanto di carattere che basta per non appesantire l’ambiente. Nella parete della doccia è stata ricavata anche una stretta nicchia per i saponi e gli asciugamani piegati.
Ava dice che il vero trucco non è stato cercare di inserire una casa normale in un container. È stato accettare la forma della struttura e progettare intorno ad essa. È per questo che la camera da letto sembra riposante e non schiacciata e che il bagno sembra rifinito invece che improvvisato. Ogni angolo sembra dire che, nelle mani giuste, anche uno spazio piccolo ma ben progettato può sembrare intenzionale, tranquillo e inaspettatamente bello.