Un gruppo di adolescenti si raduna attorno a una signora anziana. Lei scoppia in lacrime quando le dicono questa cosa 

Clara sentì un brivido acuto di sudore percorrerle l’attaccatura dei capelli. I ragazzi non stavano semplicemente passando di lì; la loro traiettoria era fissata su di lei e si muovevano con una velocità allarmante e inspiegabile. Il panico, freddo e tagliente, le divampò nel petto.


Si costrinse ad accelerare il passo, spingendo le sue gambe fragili a muoversi il più velocemente possibile. Il suo bastone di legno ticchettava con un ritmo frenetico e irregolare sul sentiero lastricato. Ogni passo le sembrava più pesante del precedente, il respiro diventava superficiale e affannoso nell’aria frizzante dell’autunno.


Teneva lo sguardo fisso dritto davanti a sé, sui cancelli di uscita del parco, pregando che la lasciassero in pace. Ma con la coda dell’occhio riusciva a vederli mentre adeguavano il loro passo al suo. Non si limitavano più a bighellonare; la stavano attivamente inseguendo, le loro falcate lunghe e disinvolte che riducevano rapidamente la distanza. L’uscita principale del parco le sembrava lontana miglia, e lei stava esaurendo lo spazio a disposizione.