La stanza principale è il luogo in cui si svolge la vita di Maya. È la camera da letto, l’area di studio, il soggiorno, lo spazio per vestirsi e l’angolo tranquillo, tutto insieme. Da un’estremità all’altra misura circa 2,5 metri. Questo numero sembra piccolo sulla carta, ma sembra ancora più piccolo quando una persona si trova all’interno e si rende conto che l’intera stanza può essere coperta quasi in un solo sguardo.
Ciò che salva la stanza, almeno secondo Maya, è la luce naturale. Quando la luce del sole entra, lo spazio sembra meno una scatola e più una piccola cabina segreta. Anche le pareti in mattoni conferiscono calore all’ambiente, facendo sembrare l’appartamento quasi alla moda, come se il piccolo spazio fosse stato progettato intenzionalmente piuttosto che costretto dalla forma dell’edificio.
Uno sguardo più attento racconta una storia leggermente diversa. Una parte dell’effetto mattone è realizzata con morbidi mattoni decorativi in spugna, mentre l’altra parte utilizza una carta da parati in finto mattone. Maya lo trova stranamente appropriato. L’appartamento è pieno di illusioni: uno stretto triangolo che finge di essere un edificio, un minuscolo bagno che finge di essere un lusso e pareti che fingono di essere mattoni. Maya capisce la logica. A Tokyo, a volte l’illusione fa parte della sopravvivenza.