Un sottomarino emerge in mezzo alla città – Poi gli addetti alla manutenzione vi danno un’occhiata all’interno

Il giallo del 1971

Un dettaglio del diario di bordo aveva attirato meno attenzione degli altri, soprattutto perché compariva nell’ultima pagina e sembrava, in un primo momento, un’anomalia di tipo impiegatizio. Dopo l’ultima annotazione di guerra del novembre 1943, c’erano ventisette pagine vuote. E poi, proprio sull’ultima pagina del libro, un’unica riga in una calligrafia che le analisi avrebbero poi confermato essere diversa da quella di Voss. Era scritta in inglese, in una mano ordinata e senza fretta, e diceva: Completato. Vedi file AR-7. H. L’annotazione è datata 3 settembre 1971.

Qualcuno era tornato al sottomarino. Ventotto anni dopo la fine della guerra, qualcuno era sceso attraverso quel portello nell’oscurità sigillata, aveva scritto una riga nel diario di bordo e se n’era andato. Il fascicolo AR-7 non è mai stato ritrovato, né nella cassa, né in alcun archivio. L’iniziale H non corrispondeva a nessun nome in nessun documento collegato al progetto originale.

Ciò che era stato completato nel 1971 rimaneva, e forse sarebbe rimasto sempre, un mistero. Ma la tecnologia acustica descritta in quelle pagine di guerra era stata depositata come brevetto nel Regno Unito il 3 settembre 1971. Il richiedente era indicato come un’azienda privata con un indirizzo registrato che non esiste più.