1. La gabbia per bambini brevettata (anni ’30)
Negli anni ’30, l’aria fresca era considerata la panacea per eccellenza per le malattie infantili, in particolare nei centri urbani congestionati come Londra e New York. Per risolvere il problema degli appartamenti angusti, alcuni innovatori crearono la “gabbia per neonati”: un cesto di filo metallico sospeso fuori dalle finestre dei palazzi, dove i bambini potevano fare il pisolino e giocare in alto, al di sopra delle strade trafficate della città.
Guardando questo oggetto oggi, il semplice rischio legato allo spazio fa scattare una reazione di panico nei genitori moderni. Non c’erano imbracature, né certificazioni di sicurezza strutturale, e l’unica barriera tra il neonato e una caduta fatale era una semplice rete metallica. Eppure, all’epoca, questi dispositivi erano approvati dai medici e distribuiti dai centri sanitari di quartiere per garantire che i bambini ricevessero la loro dose quotidiana vitale di sole e aria fresca.
Crediti fotografici: Flight (rivista)/ Wikimedia Commons
2. Test sui caschi (1912)
All’inizio del XX secolo, la sicurezza era in gran parte una questione di tentativi ed errori, con una forte enfasi sugli errori. Questa classica fotografia storica ritrae un inventore, il signor Warren, che corre a tutta velocità contro un solido muro di mattoni per dimostrare l’integrità strutturale di un casco in pelle di nuova concezione per i piloti. In un’epoca in cui la neurologia moderna non aveva ancora compreso gli effetti devastanti e a lungo termine delle commozioni cerebrali e dell’encefalopatia traumatica cronica (CTE), questa era considerata una pratica standard e all’avanguardia nel campo della garanzia di qualità aziendale. Oggi, questa immagine sembra meno un test di sicurezza del prodotto e più un biglietto garantito per il pronto soccorso, a dimostrazione di quanto sia evoluta la nostra comprensione della biologia umana e della responsabilità civile.