Un uomo cammina per 20 miglia per andare al “lavoro”, finché un giorno un poliziotto lo segue e ne capisce il motivo

“Allora perché camminare adesso?” Chiesi. Sbatté le palpebre, come se la domanda dovesse percorrere una distanza più lunga per raggiungerlo. “È più tranquillo”, disse, poi aggiunse: “Mi piace quando è più tranquillo” Guardò oltre me, lungo la strada vuota. “L’aria è diversa” Non era una risposta. O forse lo era, ma non alla domanda che avevo posto.

“Hai dei documenti con te?” Dissi. “Sì”, rispose subito. Fece un piccolo sorriso, educato, quasi sollevato, e si accarezzò la giacca. Poi si fermò. Le sue mani si sono fermate lì, incerte. Non continuò a cercare. Non tirò fuori nulla. Rimase lì, sorridendo come se il resto del movimento sarebbe avvenuto da solo. Ho aspettato. Niente.