Un uomo cammina per 20 miglia per andare al “lavoro”, finché un giorno un poliziotto lo segue e ne capisce il motivo

Anche l’aria sembrava vigile, come se trattenesse qualcosa. Fu allora che lo vidi. Camminava sul ciglio della strada, con le mani infilate nelle tasche di una giacca sottile e la testa leggermente abbassata. Non c’era nulla di illegale. La gente camminava sempre di notte, per i turni di notte, per i turni di mattina, per gli insonni che cercavano di scaricare l’inquietudine.

Ma qualcosa nel modo in cui si muoveva ha attirato la mia attenzione. Non stava vagando o serpeggiando. Il suo passo era costante, deliberato. Ogni passo veniva eseguito con lo stesso ritmo, come se stesse seguendo un percorso già tracciato nella sua testa. Quando i miei fari l’hanno sorpassato, non ha alzato lo sguardo né ha reagito. Continuò a camminare.