Un uomo cammina per 20 miglia per andare al “lavoro”, finché un giorno un poliziotto lo segue e ne capisce il motivo

Gli costrinsi le mani dietro la schiena mentre lottava contro di me, con il panico che gli usciva a fiotti. “Per favore, per favore, non ho preso niente!” Le manette scattarono, il metallo gli mordeva i polsi mentre la sua forza cedeva.

“Perché sei scappato?” Chiesi, con il respiro ancora pesante nel petto. “Perché scappare se non hai nulla da nascondere?” Scosse forte la testa, le lacrime gli rigavano il viso. “Non lo sapevo…” Si fermò, le parole crollarono su se stesse. Mi avvicinai di più. “Ti ricordi di me?” Chiesi. “Dell’altra sera?”