Alla moglie non andò meglio. I suoi capelli erano un groviglio di arancione e giallo, un pasticcio chimico che sembrava risplendere sul suo volto furioso. Arthur premette il palmo della mano contro il vetro, con il fiato in gola.
Erano entrati. Dopo tutti i suoi avvertimenti, dopo tutti i suoi sforzi per evitare questo momento, erano entrati comunque. E ora, inequivocabilmente, l’acqua li aveva segnati. Il colpo arrivò forte, tre volte in rapida successione, facendo tintinnare il telaio.