Un leopardo orfano bussava alla sua porta ogni mattina. Un giorno finalmente lo lasciò entrare

Cento volte si disse di tornare indietro. Di chiamare i ranger, di lasciar fare a qualcuno armato e addestrato. Ma gli occhi spalancati del cucciolo continuavano a balenarle nella mente e il pensiero che potesse inciampare da solo nel bosco la spingeva ad andare avanti. Avrebbe chiamato una volta capito cosa stava guardando, si disse. Solo un’occhiata veloce, sufficiente per capire.

Poi avrebbe fatto rapporto come si deve. Le impronte si infittivano man mano che il terreno degradava verso il basso, il suolo era più scuro e umido. Sfiorò una mano contro una delle impronte. Chiunque fosse stato qui era passato nel giro di poche ore. L’aria si fece più fredda, con un leggero sentore metallico. Poi arrivò l’odore: fumo e petrolio.