I bambini si stringevano ai genitori, con gli occhi spalancati, come se il mare fosse diventato improvvisamente più strano di quanto non fosse mai stato. “Perché non siamo stati avvertiti?”, mormorò qualcuno dal fondo della folla. Un altro gli fece eco più forte. I mormorii si diffusero, la frustrazione ora si mescolava alla paura. Ma non arrivò alcuna risposta.
La mattina dopo, la notizia si era diffusa oltre la loro isola. I giornalisti si occuparono della storia: un sottomarino straniero emerso senza autorizzazione, alla deriva, troppo vicino a un villaggio di pescatori. Gli analisti in televisione discutevano di errori di comunicazione, di esercitazioni nelle acque sbagliate, di trattati e scuse.