La stanza rimase in silenzio per un momento, prima che iniziassero le prese in giro. Un uomo si appoggiò allo schienale e sbuffò. “Programmato? Pensate che il mare tenga un orologio in tasca?” Un altro rise. “Adesso sta scrivendo le storie della buonanotte in un libro. Attento, Erik, il mostro potrebbe leggerle e venire a bussare”
Anche Marta scosse la testa. “Pensi di poter domare la paura con degli scarabocchi? Non importa come la vesti. Il mare prende chi vuole, quando vuole” Ma Erik non vacillò. Batté il taccuino con un dito calloso. “Se viene così ogni volta, allora stasera lo vedrete con i vostri occhi.