Lentamente, estrasse il quadro strappato dalla borsa e lo tese con entrambe le mani. “Credo che questo appartenga a te”, disse a bassa voce. Il vecchio rimase senza fiato nell’istante in cui i suoi occhi si concentrarono sull’immagine sbiadita di una coppia, con i volti ammorbiditi dalle pieghe e dal tempo.
Per un attimo non si mosse affatto, rimase a guardare, come se il mondo avesse smesso di girare. Poi la sua voce si incrinò. “Sono loro… i miei genitori” Strinse forte la foto, con le spalle che tremavano. “Non la vedevo da… Dio, da mezza vita”