“Ti abbiamo sentito. Sei ferito?” Nessuna risposta. Ethan non aspettò il permesso. Girò la maniglia. La porta si aprì facilmente verso l’interno, rilasciando una boccata di aria fredda e stantia e un odore più forte di qualcosa di inconfondibilmente alcolico. Entrarono, chiamando di nuovo. Solo il silenzio rispose loro. Nora lo guardò, con un’inquietudine che le attraversava il viso.
“Non ha senso”, mormorò. “Abbiamo sicuramente sentito qualcuno” Lo spazio oltre la porta non era quello che nessuno dei due si aspettava. Per i primi passi, sembrava quasi… ordinario. Il passaggio si apriva in una stretta stanza ricavata direttamente dalla montagna, con le pareti levigate a mano anziché dall’erosione.