All’inizio, nulla sembrava fuori posto. I giorni passavano come sempre: lenti, costanti, prevedibili. Jolene si adattò ai cambiamenti, prendendo le cose con più calma, mentre Ricky si occupava di più della fattoria. E Keola… era sempre Keola. Calma. Obbediente. Immutata.
Si sa che i cavalli sono creature sensibili. Captavano i toni, i movimenti, persino gli stati d’animo che la gente non si rendeva conto di manifestare. E Keola era sempre sembrata un po’ più in sintonia della maggior parte degli altri. Ogni volta che Jolene entrava nel campo, Keola si dirigeva verso di lei, senza fretta, senza agitazione. Solo… presente. Osservando. Rimanendo vicino.
Jolene non ci pensò molto. Sembrava naturale. Persino confortante. “Eccoti”, mormorò, allungando la mano quando Keola si fermò accanto a lei. “Vedi?” Ricky disse una volta con un sorriso. “Lei lo sa” Jolene si mise a ridere.
In quel momento, sembrava una cosa innocua. Solo un cambiamento tranquillo. Un piccolo cambiamento. Ma lentamente… quasi troppo lentamente per accorgersene all’inizio… quella vicinanza cominciò a essere diversa.