Martha rispose al secondo squillo, con voce calorosa. «Oh, Sarah! Sì, i lavori di ristrutturazione sono stati completati poche settimane dopo il funerale di tuo zio», spiegò Martha. «Gli appaltatori hanno sostituito tutte le porte esterne e installato serrature di alta sicurezza.» Sarah tirò un sospiro di sollievo. «Questo spiega tutto. Dove sono le nuove chiavi?»
Martha fece una pausa. «Ho spedito contemporaneamente a te e a Julian un plico raccomandato completo, cara. Gli esecutori testamentari mi hanno incaricata di gestire tutto tramite voi due, dato che nel testamento di tuo zio la casa è stata lasciata a voi due come comproprietari».
Il cuore di Sarah ebbe un sussulto. Non si era resa conto che suo zio avesse ufficialmente incluso Julian nell’atto di proprietà. Ma soprattutto, provò un improvviso senso di colpa. Si ricordò di una busta spessa arrivata un mese prima che aveva messo da parte senza aprirla, pensando che si trattasse solo di altre pratiche relative all’eredità di suo zio.