Pensava che la sua gallina avesse deposto quest’uovo PICCOLISSIMO, ma ciò che ne è nato l’ha lasciata di stucco!

All’alba, la tensione nervosa si era appena placata. Maggie tornò al pollaio con in mano un piccolo cesto di legno, per verificare se lo spavento avesse impedito a Goldie di deporre il suo tanto atteso uovo. Spostò delicatamente da parte la gallina in cova per frugare nella paglia alta.

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Nel profondo del nido giaceva un uovo, ma c'era qualcosa che non andava. Maggie lo prese in mano, aspettandosi il guscio freddo e duro di un normale uovo di gallina marrone. Invece, le sue dita affondarono leggermente in una superficie sottile e coriacea, che al tatto risultava decisamente calda e leggermente flessibile.

Era minuscolo, appena una frazione delle dimensioni normali, e cedeva alla leggera pressione tra il pollice e l’indice. Lo sollevò alla luce del mattino, convincendosi che il panico estremo causato dall’attacco del dingo avesse in qualche modo alterato il corpo di Goldie, portandolo a produrre un frutto imperfetto e privo di guscio.

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