Crediti fotografici: Nationaal Archief/ Wikimedia Commons
25. In sella alla motocicletta a una ruota (1931)
L’inizio del XX secolo fu un’autentica età dell’oro per i mezzi di trasporto sperimentali, guidata da inventori convinti che il tradizionale formato della bicicletta a due ruote potesse essere notevolmente migliorato. Uno dei risultati più sorprendenti fu la “Monowheel”, un veicolo motorizzato in cui il conducente siede completamente all’interno di un unico, gigantesco pneumatico esterno.
Inventata dall’ingegnere svizzero M. Gerder nel 1931, questa specifica monorotaia poteva raggiungere velocità fino a 30 miglia all’ora. Sebbene avesse un aspetto spettacolare e futuristico, il veicolo soffriva di un difetto fatale noto come “gerbiling”: se il conducente frenava troppo bruscamente, il passeggero girava vorticosamente all’interno della ruota come in un giro della morte. L’assoluta mancanza di protezione dagli urti o di stabilità strutturale lo rende un’alternativa impensabile per i pendolari moderni.
26. Il marciapiede mobile di Parigi (1900)
Molto prima che gli aeroporti moderni installassero scale mobili piatte per aiutare i viaggiatori a raggiungere rapidamente i loro gate, la città di Parigi inaugurò la “Rue de l’Avenir” (la Strada del Futuro). Si trattava di un enorme marciapiede mobile sopraelevato lungo circa cinque chilometri che circondava l’Esposizione Universale di Parigi del 1900, trasportando fino a 14.000 persone alla volta.