La fotografa mi ha chiamato per dirmi che aveva notato qualcosa di molto inquietante nelle foto del matrimonio

Uscirono dall’atrio in rapida successione, Samuel colpì per primo la porta e si lanciò a tutta velocità nel sole pomeridiano del parcheggio. Fece forse sei metri. Il primo agente arrivò da sinistra, il secondo da destra e Samuel non vide nessuno dei due finché non fu troppo tardi.

Finì pesantemente sull’asfalto, con il ginocchio di un agente tra le scapole, l’altro agente che stava già cercando di mettergli le manette, il tutto finito in pochi secondi con l’efficienza pratica di chi l’aveva già fatto molte volte. Ray entrò dalla porta dell’atrio e si fermò. Respirò a fatica sotto il sole del pomeriggio.