“È qui”, disse Ray. Non è una domanda. Diane fece un passo indietro per lasciarlo entrare. “Sta facendo le valigie” Samuel apparve dal corridoio portando una camicia piegata e per un momento di sospensione i tre occuparono la stessa stanza.
L’espressione di Samuel passò rapidamente da un punto all’altro: sorpresa, calcolo, il breve guizzo di un uomo che decide quale versione di se stesso schierare, per poi stabilizzarsi in qualcosa che assomigliava alla sua solita disinvoltura. Ma non si adattava più come prima. Come una giacca indossata dalla persona sbagliata. “Ray” Posò la camicia sul braccio del divano. “Stavo per chiamarti”