“Stavo per chiamarti”, disse Marcus. Ray guardò la chiavetta nel suo palmo aperto. “Prima tu” Una pausa. Il suono di un uomo che fino a quel momento aveva sperato di sbagliarsi. “Samuel Voss non è chi ha detto di essere. O meglio, Voss è uno dei tanti nomi che ha usato”
La voce di Marcus era uniforme e attenta, come quando si trattava di fornire numeri che raccontavano una storia che nessuno voleva sentire. “C’è stato un matrimonio a Tucson. Quattro anni fa. Una donna di nome Patricia Heller – soldi di famiglia, non sostanziosi ma reali. Si sono sposati in fretta, hanno raccolto importanti doni in denaro al matrimonio, hanno aperto un conto comune due mesi prima della cerimonia”