Il petto di Emma si strinse. “Doveva” L’uomo emise un sottile sorriso. “Invece hanno fatto un accordo. Io me lo riprendo. Il loro debito scompare” Emma guardò di nuovo la scatola. Non era un regalo. Non un errore. Una prova. Registrata. Sigillata.
Destinate a rimanere intatte in una stanza chiusa a chiave fino a una data del tribunale che non sarebbe mai arrivata. E all’improvviso aveva senso: perché Rex non si era mai calmato. Perché la sua tensione si era acuita invece di attenuarsi con il passare del giorno.