“Calma”, mormorò. “Va tutto bene” Le orecchie del cane si tesero di nuovo. Emise un suono basso, appena udibile, più una vibrazione che una crescita, e Lucy sentì il suo stomaco abbassarsi. Si alzò lentamente, con il cuore che ora batteva più forte, e guidò Rex ancora una volta in avanti.
Lui resistette per mezzo secondo in più rispetto a prima, poi lo seguì, anche se i suoi occhi continuarono a sfrecciare, scrutando lo spazio come se stesse seguendo un movimento che nessun altro poteva vedere. La musica si ammorbidì, cambiando per segnalare l’imminente ingresso della sposa.