“Te l’avevo detto che era tosta”, disse. “La tigre più vecchia che abbiamo, e ancora la più feroce” Shira sollevò la testa al suono della sua voce e si rallegrò dolcemente. Lily rise. “Visto? Si ricorda” Caleb guardò sua figlia, la luce nei suoi occhi, lo stupore nel suo sorriso, e sentì qualcosa di caldo salire nel suo petto. “Sì”, disse a bassa voce. “Certe cose non si dimenticano”
I tre rimasero lì ancora per un po’, a guardare Shira che si stiracchiava, sbadigliava e si rotolava pigramente sulla schiena; il fianco era di nuovo liscio, le forze erano tornate. Il sole del mattino scintillava sulla sua pelliccia, trasformando le strisce in oro. Mentre Lily scarabocchiava un’ultima nota sul suo libretto, sorrise tra sé e sé. Il suo animale preferito era tornato; non solo feroce, ma anche gentile.