Cane rifiutato comprato all’asta da un giovane uomo: poi scopre la terribile verità..

Si sussurrava di vantaggi. Uccisioni più rapide. Controllo più stretto. Aggressività che poteva essere attivata e disattivata a piacimento. Sam lesse lentamente i commenti, sentendosi stringere lo stomaco. Non si trattava di voci sull’eccellenza dell’addestramento. Erano discussioni sulla manipolazione.

Ciò che risaltava di più era quello che non c’era. Non era elencata da nessuna parte la supervisione di un veterinario. Nessun registro dei trattamenti. Nessun professionista autorizzato a firmare. Solo vaghi riferimenti a “protocolli” e “cicli”, parole pensate per sembrare legittime senza in realtà significare nulla.