Pagò la cauzione senza esitare. La cifra fece cadere lo stomaco a Clare. La multa era peggio. Fuori, sotto la luce dura dei lampioni, la testa le pulsava e i pensieri le sembravano lenti, come se si muovessero nell’acqua. Daniel stava già parlando. “Ce ne occupiamo noi”, disse alacremente. “Avvocati. Dichiarazioni. Non dobbiamo rendere la cosa più grande di quanto sia”
“Non ho fatto niente”, disse Clare, con la voce ormai esausta. “Non ho preso nulla. Qualcuno l’ha messo lì” Daniel espirò lentamente. Non un sospiro di frustrazione, ma di preoccupazione, attentamente misurato. “Clare”, disse, “sei assolutamente sicura?” Lei smise di camminare. “Sicura di cosa?” “Che tu non abbia preso qualcosa”, disse lui. “Anche per sbaglio. Anche prima.