“Dobbiamo parlare”, disse. Lei gli lanciò un’occhiata, poi chiuse il rubinetto. Qualcosa nel suo tono deve aver colpito, perché la dolcezza del suo viso svanì quasi all’istante. “Di cosa?” Jack si appoggiò al bancone e la guardò per un lungo momento. Poi disse, a bassa voce: “Ti ricordi di Claire Holloway?”
Per la prima volta da quando era entrata nella sua vita, il volto di lei scivolò. Non era drammatico. Solo piccolo. Ma reale. Una pausa troppo lunga. Un’immobilità troppo improvvisa. Il più piccolo irrigidimento intorno alla bocca prima che si riprendesse. E questo fu sufficiente. Jack sentì qualcosa dentro di sé diventare freddo. Rosalind sbatté le palpebre. “Chi?” Lui sostenne il suo sguardo.