Willow si affezionò a Eli quasi subito, ed Eli si ammorbidì intorno a lei in un modo che Jack non aveva mai visto prima. Rosalind si inserì più facilmente di quanto Jack volesse ammettere. E le linee del tempo continuavano a girare nella sua testa. Otto anni. Le montagne. Una bambina dell’età giusta. La possibilità che Willow fosse sua era sufficiente a fargli aprire qualcosa.
Fu Eli a spingere il resto in avanti. Una sera, dopo che Willow si era addormentata al piano di sopra, si fermò sulla soglia della cucina e disse a bassa voce: “È bello” Jack alzò lo sguardo. “Che cosa?” “Avere gente qui” Tutto qui. Da quel momento, fu più facile dire di sì. Sì agli spazzolini in bagno che non erano suoi o di Eli.