L’uomo si fermò proprio davanti al vetro. “È lei”, disse, premendo un palmo sul vetro. “La mia Emmy” La bambina, ancora assonnata, si agitò debolmente ma non aprì gli occhi. “Povera piccola”, sussurrò, lanciando un’occhiata a Elena. “Ha detto qualcosa?” “Non ancora”, rispose Elena, cercando di sembrare clinica. “È ancora sotto osservazione”
Valorian si avvicinò al vetro, posizionandosi direttamente tra l’uomo e la bambina addormentata. Le sue labbra si contrassero una volta, rivelando il bordo bianco dei denti. Il detective lo notò, aggrottando le sopracciglia. “Sembra che lei non gli piaccia”, disse con leggerezza. “Non sono un tipo da cani”, rispose l’uomo, sorridendo troppo velocemente.