La temperatura della cabina si abbassò leggermente, tanto da far venire la pelle d’oca sulle braccia di Alyssa. Si avvicinò alla giacca, consapevole di quanto lo spazio fosse improvvisamente sigillato. Le porte erano chiuse. Le finestre erano piccole. L’aria sembrava riciclata. Qualunque cosa stesse accadendo, ora non ci sarebbe stata un’uscita facile.
L’assistente di volo tornò alla fila di Alyssa. Il suo volto era teso, l’urgenza di prima si era acuita in qualcosa di più simile al terrore. Non parlò. Non sorrise. La sua attenzione andò subito al numero di posto, come se stesse cercando di capire un complesso problema matematico.