E accanto a lui, semiavvolto e inconfondibile nelle sue bande rosse, gialle e nere, giaceva un serpente con la testa schiacciata sotto la zampa di Ranger. A Emily si mozzò il fiato. Non aveva attaccato Lily. Si era messo tra lei e il serpente. L’aveva spinta fuori dalla sua traiettoria. Aveva preso il morso destinato a lei.
Un’ondata nauseante di senso di colpa la investì così forte da farla oscillare. “Ranger”, sussurrò, sprofondando in ginocchio, con la mano libera che tremava mentre lo raggiungeva. Aveva salvato sua figlia. E ora stava morendo per questo.