Lunedì mattina, Claire era seduta nell’ufficio di Emily accanto a Callum, che aveva disposto sul tavolo della sala riunioni un dossier finale ed esaustivo. «Ora abbiamo il quadro completo», disse Callum, facendo scivolare verso di lei un’ultima serie di documenti. «La vendita della tua attuale casa sarà perfezionata la prossima settimana. Contemporaneamente, Daniel ha firmato un’offerta di acquisto per l’immobile in Oakridge Lane.»
Claire abbassò lo sguardo sull’indirizzo: 412 Oakridge Lane. Accanto c’era una copia del contratto di compravendita, in cui erano specificati i lavori di ristrutturazione su misura richiesti dall’acquirente. Mentre i suoi occhi scorrevano il testo legale formale, una frase precisa, inserita nella sezione delle clausole condizionali, catturò la sua attenzione: «Conservazione del giardino d’inverno in vetro sul retro e del portico perimetrale».
Claire rimase di sasso, con quelle parole che le risuonavano nella mente. Una veranda vetrata. Un portico che circondava tutta la casa. Quella terminologia specifica le fece riaffiorare un ricordo vago e lontano di molti anni prima: un tranquillo giro in auto nel fine settimana nei sobborghi, prima ancora che si sposassero, quando lei aveva premuto il viso contro il finestrino del passeggero e aveva indicato una casa su una collina.