Quest’uomo ha abbattuto un muro nel suo garage: quello che ha trovato all’interno gli ha fatto venire un brivido lungo la schiena

Il muro non si è rotto di netto. Non all’inizio. L’impatto provocò una forte frattura nel garage e la polvere si staccò dalla superficie. Murat fece un leggero passo indietro, poi colpì di nuovo. Più forte. Questa volta il suono fu diverso. Non era solido. Vuoto. Murat si bloccò. Non avrebbe dovuto suonare così. Si avvicinò, spazzando via la polvere con la mano. Poi si mise a oscillare di nuovo.


Il calcestruzzo cedette. Una sezione vicino al fondo si è spaccata verso l’interno, rompendosi con la caduta di frammenti. Una fessura. Piccolo. Ma sufficiente. Murat abbassò lentamente la mazza, accucciandosi mentre si avvicinava. L’aria fredda uscì dall’apertura. Tagliente. Innaturale. Alzò la torcia e la puntò all’interno. Il raggio si infilò nella fessura..

E continuò a passare. Non è bloccato. Non superficiale. Profondo. Molto più profondo di quanto avrebbe dovuto essere. Il respiro di Murat rallentò. “Che cosa?”, sussurrò. Le voci si ripresentarono. Ora più chiare. Echeggiavano da qualche parte in basso. Murat si spostò più vicino, allargando l’apertura quanto bastava per vedere meglio.


E fu allora che lo notò. I gradini. Che portavano in basso.