«Laura, hai versato per caso qualche prodotto chimico da giardino o diserbante da queste parti?», chiese Daniel con voce tesa. «No, mai», rispose Laura scuotendo la testa. «Sono settimane che non mi occupo del giardino.» Daniel si inginocchiò accanto all’erba secca, strofinandosi la terra secca tra le dita. «Quando un albero perde linfa, può uccidere l’erba proprio sotto i suoi rami. Ma questa striscia di erba morta si estende ben oltre l’albero. Si dirige dritta verso casa tua.»
Sconvolta, Laura aprì sul cellulare una foto scattata tre settimane prima, proprio prima della partenza. Ingrandì l’immagine per mettere a fuoco la sedia da giardino vicino al muro del cottage. Le si gelò il sangue nelle vene. Quella stretta striscia scolorita era già lì sullo sfondo, appena visibile ma inconfondibile.
Qualunque cosa stesse accadendo sotto l’erba era iniziata molto prima che l’albero cominciasse a trasudare. «Chiamo un collega che studia le malattie delle piante», disse Daniel, prendendo il telefono. «Dobbiamo capire cosa c’è in questo terreno prima che si diffonda».