Il nonno trova dei gattini nel suo fienile – poi il veterinario alza lo sguardo verso il fienile e impallidisce

Per un attimo nessuno respirò. La lince rossa si alzò in piedi. Barcollò, ritrovò l’equilibrio e trasferì il peso sulla zampa anteriore che da giorni era rimasta inerte. La zampa reggé.

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Non guardò le porte. Non guardò gli uomini. Scese dalla balla e si diresse, rigida e lenta, verso la cavità nel fieno dove gli altri quattro gattini stavano miagolando, e si sdraiò accanto a loro. Walt sentì scricchiolare la porta del fienile alle sue spalle. June era lì in piedi con Lily, entrambe ricoperte di neve.

«Nonno», sussurrò Lily. «Il suo piccolo». Walt abbassò lo sguardo sul berretto. Il quinto gattino dormiva lì dentro, al caldo contro la sua camicia di flanella. Si avvicinò, molto lentamente, e si inginocchiò ai margini del fieno, a sei piedi dalla lince rossa. Appoggiò il berretto sulla paglia. Poi fece un passo indietro. La lince lo fissò per un lungo, lunghissimo istante.

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