Questo succede al vostro corpo quando avvolgete i piedi in un foglio di alluminio!

Combattere la stanchezza e il raffreddore

Al di là dei dolori fisici, gli impacchi di carta d’alluminio sono spesso citati come un modo bizzarro ma efficace per combattere i sintomi del raffreddore o della stanchezza generale. Quando si avverte quella familiare “nebbia” e letargia, spesso è perché il corpo sta facendo gli straordinari per regolare la temperatura e combattere l’insetto. Avvolgendo i piedi in cinque o sette strati di carta stagnola, alternati a strati di carta o garza, si crea una potente barriera isolante che si dice aiuti a ripristinare i livelli di energia e fornisca un confortante impulso al sistema immunitario.

La procedura per questo uso specifico è leggermente più complessa di un semplice impacco a strato singolo. In genere si applica la pellicola per circa un’ora, poi la si rimuove per far “respirare” i piedi per due ore, prima di ripetere il processo ancora una volta. Si ritiene che questo “pulsare” della terapia del calore stimoli le terminazioni nervose dei piedi, che sono collegate a vari sistemi del corpo. Anche se non sostituirà la prescrizione del medico, molti giurano che questo metodo aiuta a eliminare la sensazione di pesantezza e congestione che accompagna il raffreddore stagionale.

Anche l’aspetto psicologico di questo rimedio non va ignorato. Dedicare un’ora della giornata a stare seduti, tenere i piedi sollevati e concentrarsi su un trattamento riscaldante può ridurre significativamente i livelli di stress. Poiché lo stress è uno dei principali responsabili dell’indebolimento del sistema immunitario, il rilassamento forzato richiesto dal “metodo del fioretto” potrebbe essere altrettanto benefico del calore stesso. È un momento di recupero consapevole che permette al corpo di riorientare la propria energia verso la guarigione e il ringiovanimento.

Non dimenticate poi le pratiche di sicurezza da seguire quando si usa il foglio di alluminio come impacco nella pagina successiva.