Un letto sistemato nella cabina
La zona notte di Kayla è sistemata in un angolo accogliente, anziché in una camera da letto separata. Era una scelta sensata in una baita dove lo spazio era fondamentale. Il letto è addossato alle pareti in legno, circondato da oggetti personali e morbidi strati che lo rendono un rifugio accogliente. È compatto, ma non sembra provvisorio né scomodo.
Ciò che rende speciale questo angolino è il panorama che si apre oltre di esso. Dal letto, lei può ammirare gli alberi e, di notte, l’oscurità all’esterno fa sembrare le stelle vicinissime. Non ci sono case vicine che si intravedono attraverso le finestre e la luce artificiale nei dintorni della proprietà è minima. La zona notte, quindi, dà la sensazione di essere a contatto con la natura selvaggia, pur rimanendo al caldo e al riparo all’interno.
Anche la camera da letto riflette quanto poco spazio di stoccaggio serva a Kayla. I vestiti e gli effetti personali sono riposti sotto il letto, anziché sparsi in grandi armadi e stanze di riserva. Vivere da sola le ha permesso di mantenere più facilmente in ordine la casetta, ma le dimensioni ridotte l’hanno anche incoraggiata a essere selettiva. Si circonda delle cose a cui tiene davvero, invece di riempire la casa semplicemente perché c’è spazio a disposizione. Il risultato è una zona notte che trasmette tranquillità, intimità e si integra perfettamente con il resto della casetta.