Pensava di stare riprendendo un crimine in corso… Ma quello che è successo dopo era l’ultima cosa che si sarebbe aspettato

Un brivido percorse la schiena di Jason. L’uomo si muoveva con una calma inquietante e misurata: passi lenti e precisi che non producevano quasi alcun rumore, nonostante i suoi pesanti stivali. La sua espressione rimaneva del tutto indecifrabile, come scolpita nella pietra. Fece tre passi misurati nella stanza e si fermò di colpo, posizionando la sua corporatura massiccia proprio tra i bambini e l’unica via d’uscita.

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I ragazzi non se ne accorsero. Cominciarono a spostarsi da un tavolo all’altro, tirando fuori dalla borsa termica dei sacchettini di plastica contenenti biscotti fatti in casa, cercando disperatamente di venderli ai pochi avventori sparsi per il locale. Le loro voci venivano sovrastate dal rombo dei tuoni fuori. L’uomo non ordinò nulla da mangiare. Se ne stava in piedi vicino all’ingresso, con gli occhi scuri che seguivano ogni minimo spostamento dei ragazzi.

La mente di Jason era invasa da terribili ipotesi. Si trattava forse di un caso di tratta di esseri umani? O di una fuga finita male? L’uomo sembrava aver ricevuto un addestramento militare, ma il suo silenzio, carico di intensa concentrazione, appariva minaccioso agli occhi ansiosi di Jason.

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